Ricevere musica non è soltanto un bel dono, è un onore; ancora di più se si tratta di una registrazione a sorpresa di un gruppo che non si era ancora incontrato.
I Little Peter & The Wolf si presentano così, ad anno 2016 appena concluso, con un CD dalla copertina ad effetto surreale per una grafica, tanto semplice quanto ben congeniata, sull’immagine di uomo a testa in giù, che in verità è a testa in su, insabbiato e sospeso tra cielo e mare di un mondo al rovescio.
Per questo non voglio parole, ma solo una musica forte…” – la chitarra tira, la voce racconta, la batteria accompagna, tastiera e basso riempiono, testi e musiche si accordano ed è un sound che convince: viaggio schietto tra note, parole e sentimenti che sono sempre “Il primo treno” della vita.
I brani scorrono, quasi si vorrebbe che durassero più a lungo. Si vorrebbe trattenerli, ma in un soffio si è “Per strada“, brano e titolo simbolico della condizione esistenziale tra precarietà e libertà che fa tornare in mente la migliore tradizione tematica musicale italiana e inevitabilmente le parole di Giorgio Gaber, sia pure in altra sonorità, “c’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza“.
I Little Peter & The Wolf  hanno il ritmo rock italiano che ci ha fatto crescere (da Ligabue ai 24 Grana) con le canzoni nel cuore sfilando pensieri, vibrazioni, nostalgie, senza cedere alla retorica o agli effetti speciali. Il risultato dell’ascolto di <2016> è pulito, godibile, fidelizza e… si rimane male che il CD, tornando al primo brano, finisca.
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Su YouTube e iTunes con i brani “Spazi Aperti” e “Indifferente“:
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Di loro stessi sulla pagina FB dicono:
Unici ed assoluti esponenti del genere “Rock stupendo”.
I Little Peter and The Wolf sono: Jos Sforza (chitarra e voce), Alberto Ratini (batteria), Luciano Straccini (basso), Fabrizio Maggiolini (tastiere) e Gabriele Bertozzi (chitarra). Nascono nel 1987 unendo esperienze musicali diverse con l’obiettivo di comporre musica in italiano su arrangiamenti di gusto internazionale. Per qualche anno seguono la trafila, che non prevedeva talent show e simili, ma concorsi in giro per l’Italia, provini e qualche apparizione, tra cui quella a Jeans 2 – il primo programma di Fabio Fazio – con il brano Attenti al Lupo omonimo di quello famoso di Dalla, ma scritto prima. Compaiono anche sul Monello nella pagina a fianco a quella di un altro giovanissimo esordiente, Jovanotti.  Dopo qualche anno decidono che nella vita avrebbero fatto altro, ma non abbandonano la musica e continuano imperterriti a suonare in giro per locali con cover pop/rock di ogni tipo. Considerato il quarto di secolo di storia, con formazione sostanzialmente stabile e qualche ovvio cambiamento e relativo ritorno, decidono nel 2011 di riaffrontare la composizione di pezzi propri sulla scia di quelli di un tempo, ma cercando nuove sonorità. In questa direzione si muovono con il CD Grida ed i nuovi brani del 2013.
Email: littlepeterandthewolf@virgilio.it