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VALENZA PO – L’organo del Duomo

VALENZA PO – L’organo del Duomo

VALENZA PO – Duomo – l’organo storico

L’800 organistico in Europa

Massimo Nosetti

All’organo Fratelli Serassi (1852) op. 611 del Duomo di Valenza Po

CD ECO 860.090

Prima di volare nel 2013 prematuramente all’età di 53 anni nelle Celesti Cantorie, divorato da un male incurabile, Massimo Nosetti, illustre organista Italiano, fece in tempo ad incidere una cinquantina di CD, molti dei quali memorabili per l’intensità ed il rigore delle interpretazioni dei brani registrati.

Questo CD ne è una riprova. Registrato nel Duomo di S.Maria Maggiore a Valenza PO, mostra l’abilità e la maturità raggiunte da Nosetti a quarant’anni.

Si incomincia con Johann Christian Heinrich Rink: Concerto per Flauto; si prosegue con Giovanni Fontebasso: Polacca per organo; Antoine-Edouard Batiste: Offertorio in Mi bemolle; Polibio Fumagalli: Serenata per Corno Inglese con introduzione d’Arpa; Frederick Scotson Clark: Marche aux Flambeaux; Geremia Saltelli: Sinfonia per Organo Op.45 e si conclude con Vincenzo Antonio Petrali: Grande Suonata per organo istromentato e con Eco.

L’organo è del tipo “istromentato e con Eco” dunque è perfettamente adatto agli Autori Italiani mentre per gli altri tre Nosetti sa scegliere bene i registri e i cambi di tastiera così da rendere l’organo adeguato anche a questi altri Autori.

Rink, contemporaneo e coetaneo di Beethoven, scrisse questo concerto per flauto per esaltare i flautati dell’organo che si alternano, come solisti, al Ripieno, che costituisce tutta l’orchestra; Nosetti usa bene come solista il Flauto 8’ soprani del Grand’Organo accompagnato da un Flauto dell’Organo Eco, poi dialoga col Ripieno del Grand’Organo. Il pezzo risulta nel complesso ben adattato all’organo e interpretato con la giusta libertà, specie nelle cadenze finali di ogni movimento.

Fontebasso, compositore trevigiano poco noto al di fuori della sua città, ha scritto le proprie musiche pensando agli organi Callidiani del suo territorio; tuttavia i registri necessari sono presenti nella tavolozza sonora dell’organo Serassi utilizzato per l’incisione e dunque non appare affatto fuori luogo.

Batiste compose molti Offertoires ciascuno caratterizzato da libertà di forme e di timbri, con effetti virtuosistici e talvolta con un rigoroso contrappunto; questo registrato nel CD sintetizza tutto ciò e l’esecuzione di Nosetti gli dà il giusto pathos romantico.

Fumagalli, compositore milanese assai prolifico, scrisse la Serenata pensando agli organi Serassiani come questo, in seguito il suo stile si fece più sobrio e meno brillante in ossequio al nascente movimento Ceciliano.

Clark scrisse numerosissime Marce per organo, negli stili più svariati, questa incisa nel CD è una delle più famose, Marcia delle Fiaccole; Nosetti la affronta molto correttamente e vi mette anche qualche libertà che non guasta. L’organo non è perfettamente adatto, ma i registri scelti sono giusti e l’interpretazione avvicina quanto più possibile il brano all’organo.

Saltelli è una meteora dell’organo; non si conosce la sua biografia ma si sa che pubblicò a Milano due Sinfonie per organo; pur essendo vissuto in pieno movimento Ceciliano, la sua Sinfonia Op.45 qui incisa è ancora ancorata all’organo Serassiano e dunque su questo strumento fa la sua figura.

Petrali è stato uno dei massimi organisti Italiani dell’Ottocento; eccelse nella composizione come nell’improvvisazione e nell’insegnamento; fu sempre attento alle novità musicali e nel corso della sua vita si convertì dall’organo Serassiano all’organo Ceciliano. La Grande Suonata per “Organo istromentato e con Eco” è fatta su misura per organi Serassiani come questo di cui mette in evidenza tutta la ricca tavolozza sonora e Nosetti la amministra con grande padronanza.

Il libretto è tutto in Italiano e dedica largo spazio alla storia dell’organo e al suo restauro avvenuto negli anni ’80 del XX sec. ad opera dei Fratelli Piccinelli di Ponteranica (BG) per poi proseguire con brevi cenni biografici di ciascun Autore e cenni un po’ più estesi su ciascun brano. C’è la disposizione fonica dell’organo, alcune fotografie dell’interno dello strumento e della consolle nonché una foto di Nosetti e il suo curriculum.

In quarta di copertina c’è un articolo di Don Massimo Marasini responsabile per la musica sacra della diocesi di Alessandria e un articolo di Maro Caramagna, direttore de “La Voce Alessandrina” sulle difficoltà affrontate per restaurare l’organo.

In conclusione il CD dimostra le potenzialità del repertorio ottocentesco Italiano e Tedesco su un organo Serassiano. Purtroppo la presa del suono non è all’altezza dell’organo che difatti non sembra mai brillante come dovrebbe essere e spesso fa confondere le voci.

Fatta la tara della presa del suono, il CD è assolutamente da non perdere per coloro che non hanno fatto in tempo a conoscere Massimo Nosetti e le sue interpretazioni,

Marzo 2026

Graziano Fronzuto