da Graziano Fronzuto | 27 Mar, 2022 | Musica
MOZART Organ Music
Janos Sebestién
CD NAXOS 8.550514
Wolfgang Amadeus Mozart fu anche organista, per il Duomo di Salisburgo, e scrisse alcune composizioni dedicate espressamente all’organo, oltre alla Fantasia K608 in Fa Minore scritta per un organo meccanico (in pratica un carillon con rullo fonotattico abbastanza grande da consentire l’esecuzione del lungo brano); qui Janos Sebestyén -organista e cembalista molto noto negli anni ’80 del XX sec.- sceglie di attingere al repertorio pianistico (anche se l’indicazione Klavier in tedesco voglia dire “strumento a tastiera”) per riempire un intero CD.
Il CD si apre con la Fantasia in Do minore k396; seguono Andante e Fuga in La k402; Andante cantabile in Re maggiore k15; Molto allegro in Sol maggiore K72a (allegro Veronese); Giga in Sol maggiore k574; Adagio in Si minore k540; Ouverture in Do maggiore k399; Fantasia in Re minore k540; Preludio in Do maggiore k284a (anche noto come Capriccio k395); Andante in Fa maggiore k616; Sonata da Chiesa in Do maggiore k336; Dodici Variazioni su “Ah vous dirai-je, Maman” k265.
Come si vede di carne al fuoco ce ne sta molta e Sebestyén la affronta con il giusto spirito allegro per i pezzi in tonalità maggiore e malinconico per quelli in minore. L’organo prescelto, di cui il libretto fa menzione ma senza la fotografia ma con la sola disposizione fonica è quello della House of Arts di Szekszard (Ungheria) costruito da Jemlich Orgelbau di Dresda (Op.1077 anno 1989) che con i suoi trenta registri distribuiti su due manuali e pedaliera risponde bene ai pezzi e all’interprete.
Fra tutti i pezzi spiccano senz’altro la Fantasia in Re minore e le Dodici Variazioni, affrontati con il giusto spirito e con impasti sonori che non fanno rimpiangere il pianoforte Per i pezzi di minor durata, Sebestyén sembra cedere a un po’ di leziosità che forse non era necessaria. Forse da un interprete come lui ci si aspettava qualcosa di più, ma comunque il CD è godibile e i brani incisi sono piacevoli nelle loro esecuzioni e nelle loro interpretazioni all’organo.
Il CD tutto sommato non delude e dimostra come per gli autori settecenteschi la destinazione dei propri pezzi per Klavier non escludesse anzi includesse a pieno titolo anche l’organo.
Marzo 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 25 Mar, 2022 | Musica
Belgische Orgelromantik
Josef Sluys
All’organo della chiesa di San Pietro in Jette (prov. di Bruxelles)
CD Prezioso “Organa Belgica” 802 201
Il CD di musica d’organo romantica nel Belgio non è una miscellanea come si potrebbe intuire dal titolo ma è integralmente dedicato a due soli autori: August de Boeck (1865-1937) ed Edgar Tinel (1854-1912). Del primo sono incisi la Marcia Nuziale; Tre Pezzi per Organo: Preludio in Re maggiore, Andante in Mi maggiore, Allegretto in Sol maggiore e infine l’allegro con fuoco in Sol minore. Del secondo sono incisi l’Improvisata (sic) in Do maggiore e la Sonata per organo in Sol minore Op.29. Questi brani danno una buona panoramica sulla qualità dei due compositori belgi contemporanei di Widor e di Guilmant e rendono possibile un raffronto stilistico tra francesi e belgi nello stesso periodo di tempo. Entrambi gli autori furono figli di organisti, e il primo dedicò la sua vita all’organo e alla musica organistica mentre il secondo si allontanò subito dall’organo per dedicarsi al virtuosismo pianistico e alla composizione; per organo ci ha lasciato solo i due pezzi incisi nel CD.
Il libretto è in fiammingo, vallone e tedesco ed è comprensibile leggendo la lingua prossima al francese; fornisce cenni biografici sugli autori e una recensione per ciascun brano inciso. C’è la disposizione fonica dell’organo utilizzato, costruito da Van Bever nel 1898 (e c’è nel libretto anche la biografia dei fratelli Adrian e Salomon Van Bever che costruirono numerosi organi nella seconda metà del XIX sec.) e ci si meraviglia che sia stato utilizzato un organo a due manuali quando la maggior parte della musica è stata scritta per organi a tre manuali. Comunque tant’è; l’organo è molto bello e risponde bene alle interpretazioni di Sluys, a lungo organista della Cattedrale di Bruxelles dove è stato installato nel 2003 un organo su suo progetto impostato su tre grandi nidi di rondine lungo la navata principale.
La musica incisa è molto molto bella e rende questo CD davvero “Prezioso”; l’interpretazione è sempre giusta; forse un po’ di rubato in più specie in Tinel non avrebbe fatto male, ma si è voluto puntare più sulle timbriche che non sui dinamismi. L’organo si presta bene -nonostante abbia solo due manuali- alle interpretazioni e fa sentire una timbrica francese ma non troppo: si tratta pur sempre di un’opera notevole di organari belgi che avevano una propria personalità e un proprio modo di intonare le canne.
In conclusione, si tratta di un CD di indubbio interesse non solo come curiosità ma anche e soprattutto come testimonianza di un modo di “sentire” gli organi appena al di fuori della Francia.
Marzo 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 24 Mar, 2022 | Musica
Die grὃβte Kirchenorgel der Welt
Im Hohen Dom zu PASSAU
DomOrganist Walther R.Schuster
Spielt Muffat, Reger, Improvisation
CD Motette 10601
In Germania esistono numerosi RiesenOrgeln (organi giganti) costruiti nel XX sec., tra questi spicca quello del Duomo di Passavia, che è il più grande di tutti ed è il più grande organo collocato in una chiesa aperta al culto nel mondo. Articolato in più corpi, è stato costruito nel 1933 e conta oltre 17000 canne azionate da più consolles per ciascuno dei corpi e da una consolle principale a 5 manuali collocata in cantoria sopra l’ingresso principale. Più volte revisionato è oggi tenuto in manutenzione da una ditta di Passavia.
Per far ascoltare questo strumento, l’organista titolare Walther R. Schuster ha scelto innanzitutto Georg Muffat che fu organista di questa cattedrale (ovviamente c’era un altro strumento, che già all’epoca era molto grande) e precisamente la Toccata Octava dall’Apparatus Musicus Organisticus che fa il suo bell’effetto col corpo principale dello strumento.
Segue una lunga improvvisazione libera articolata in Toccata, Trio e Fuga con la quale Schuster dà ampia prova delle sue capacità improvvisative e fa ascoltare le infinite possibilità timbriche dell’organo dai PPP del CronWerk (organo corona, collocato nel sottotetto al centro della navata e che diffonde il suo suono da una finestratura a rosone) al Volles Werk (Tutti) i cui si ode l’intera potenza dell’organo.
Segue poi la Seconda Sonata in Re minore op. 60 di Max Reger, articolata in Improvvisazione, Invocazione, Introduzione e Fuga, ricca di cromatismi e di nouances che solo un RiesenOrgel piò riprodurre come li voleva l’Autore. Qui Schuster dà ampia dimostrazione del suo virtuosismo e della padronanza dello strumento, con i continui crescendo e diminuendo, accelerando e decelerando che arricchiscono il pezzo secondo la volontà dell’Autore.
Il libretto è integralmente in Tedesco; parla di Passavia, città dei tre fiumi, del suo Duomo e dell’organo il cui corpo principale è contenuto nella magnifica cassa settecentesca. Viene poi riportata in caratteri minuscoli ma integralmente la disposizione fonica dello strumento e il curriculum dell’organista.
Ritengo assolutamente indispensabile per qualsiasi collezionista avere un CD registrato a Passavia. L’organo da chiesa più grande del mondo merita ampio spazio e questo CD se ne prende a sufficienza.
Marzo 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 11 Mar, 2022 | Musica
The world of The Organ
Simon Preston
Organo dell’Abbazia di Westminster
CD DECCA 430 091-2
L’organo dell’Abbazia di Westminster è uno strumento gigantesco collocato in due corpi affrontati sul Coro dell’Abbazia, poco prima del transetto. E’ stato più volte ristrutturato e attualmente si presenta sostanzialmente come realizzato nel 1937 da Harrison & Harrison per l’Incoronazione di Re Giorgio V il 12 maggio di quell’anno e come modificato e ampliato per ordine di Simon Preston tra il 1982 e il 1987; si tratta di un organo gigantesco (RiesenOrgel come dicono i Tedeschi).
Il CD, realizzato nel 1990, documenta l’organo in questo stato suonato dall’autore delle modifiche, Simon Preston, a lungo organista della Regina d’Inghilterra e pertanto titolare di questo strumento.
Il CD è una miscellanea di brani, che consentono all’ascoltatore di sentire tutta la ricchissima tavolozza sonora di questo strumento. Il CD si apre con la Toccata dalla 5^ Sinfonia in Fa minore di Charles Marie Widor; seguono poi Johann Sebastian Bach, corale “Wachet auf”; Wolfgang Amadeus Mozart, Fantasia in Fa minore k608; William Walton, Marcia Crown Imperial; Christopher Clarke, Prince of Denmark March (arr. di S.Preston); Georg Fridrich Haendel, Marcia Funebre dall’oratorio Saul; Henry Purcell, Trumpet Tune; Edward Elgar, Imperial March; Louis Vierne, Finale dalla Prima Sinfonia in Re minore; Richard Wagner, Coro dei Pellegrini dal Tannhauser; Alexandre Guilmant, Marcia su tema di Haendel, Robert Schumann Studio n.5; Siegfried Karg Elert, Marcia Trionfale.
Come si vede, su tredici brani ben 6 sono Marce e altri tre sono assimilabili a marce. Presumo che Preston li abbia scelti per sottolineare la funzione eminentemente celebrativa che ha questo strumento nelle Funzioni Religiose che si svolgono da sempre nell’Abbazia, sede di incoronazioni, di funerali di membri della Famiglia Reale, di commemorazioni ecc. Non avrebbe sfigurato il brano “Westminster Abbey” di Marco Enrico Bossi, ma è talmente raro che forse Preston nemmeno lo conosceva.
Per chi, come me, ha avuto la fortuna di suonare quest’organo è inutile sottolineare la bellezza dei suoi fondi, la caratterizzazione delle sue ance, la brillantezza delle sue misture e le altre innumerevoli caratteristiche tecniche dell’organo, che possiede comandi a pomello, pistoncino, placchette e pulsanti posti anche sui modiglioni delle tastiere. La consolle è a dir poco monumentale e la panca è grande e pesante, ma può essere regolata al millimetro in altezza e distanza dalla consolle grazie a meccanismi azionati da manovelle in ottone.
Tornando al CD, si nota la assoluta padronanza di Preston nei brani di compositori inglesi, ma anche di quelli tedeschi (Bach, Schumann e Karg Elert; Haendel era tedesco di nascita ma naturalizzato inglese) e francesi (due famosi finali di sinfonie e una marcia però su tema di Haendel) e con tecnica precisa e indefettibile, anche se un po’ di rubato -che pure non manca- in più non avrebbe fatto male.
Il CD è corredato da un libretto assai succinto in Inglese con cenni sulla storia dell’organo e sui brani eseguiti. Seguono poi pagine e pagine di pubblicità della Decca con la proposta di altri CD di organo del catalogo della Casa.
Ciò è discutibile anche perché manca la disposizione fonica dell’organo (per fortuna reperibile in Internet nel sito BIOS e altri) e il curriculum, sia pure ragguardevole, di Preston. Evidentemente sono informazioni che vengono date per scontate dato che chi acquista questo CD non lo fa come primo CD d’organo della propria collezione ma dopo aver acquistato qualche decina di CD.
Se per assurdo si dovesse iniziare la propria collezione di CD d’organo con questo, si avrebbe difficoltà ad ascoltarne tanti altri, poiché l’organo è davvero notevole e si ha l’impressione di avere a che fare con un “non plus ultra” dell’organaria del XX sec. mentre si resterebbe delusi dal libretto in cui, per risparmiare spazio, i compositori sono citati solo per cognome e solo Bach è preceduto da J.S.; tutti gli altri sono citati solo per cognome e ciò a una casa come Decca non si perdona facilmente, per quanto bello possa essere il CD (e non mi stanco di ripeterlo: il CD è davvero molto bello).
In conclusione, fatta la tara delle pecche del libretto, l’organo è così bello all’ascolto che ne consiglio l’acquisto. Il CD non deluderà gli appassionati dell’arte organaria inglese del XX sec. e i numerosi appassionati di Simon Preston.
Febbraio 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 9 Mar, 2022 | Musica
Josef Gabriel von Rheinberger Vol. I
Berliner Dom Sauer Orgel
Michael Pohl
CD “Mottette” 12211
Ho già parlato dell’organo della Cattedrale Imperiale di Berlino, costruito da Wilhelm Sauer nel 1905, e di Michael Pohl alle sue tastiere. Stavolta si sfiora il non plus ultra poiché il CD contiene esclusivamente musica di Josef Gabriel von Rheinberger eseguite magistralmente su un organo assolutamente adatto.
Il contenuto del CD è il seguente: Sonata n.2 Op-65 in La b maggiore “Phantasia-Sonata”; Dieci Trii op.49; Sonata n.18 Op.188 in La maggiore. L’esecuzione fa ascoltare l’immensa paletta timbrica dello strumento e fa capire che siamo di fronte a musica e strumento quali capolavori assoluti. L’interpretazione è sicuramente “giusta” con tutte le gradazioni di Piano e Forte al posto adatto, secondo le intenzioni dell’autore, con i respiri e i rubati che ci si aspetta per godere al massimo di questi spartiti.
Fa piacere trovare tre pezzi incisi per intero (non è raro, per esempio, che della Sonata n.18 si ascolti solo il bellissimo Idillio) e questo è sicuramente un pregio del CD.
Tanto di cappello a Pohl per aver inciso Rheinberger padroneggiando da par suo l’organo Sauer utilizzandolo al meglio.
Il libretto -in Tedesco, Inglese e Francese- è esauriente nella descrizione dei brani e schematico nella descrizione del curriculum di Pohl; c’è anche l’immensa disposizione fonica dell’organo scritta su più pagine ed arricchita -cosa più unica che rara- della composizione dei registri di mutazione composta (Mixturen, Kornetten, Zymbel ecc.) con tanto di altezze delle singole file e dei ritornelli.
Consiglio questo CD a tutti gli appassionati d’organo poiché l’organo della Cattedrale Imperiale di Berlino non può mancare in nessuna collezione, specie dei Rheinbergeriani credenti e praticanti come me.
Febbraio 2022
Graziano Fronzuto