NEW YORK – Cattedrale Cattolica di San Patrizio – l’organo maggiore – 2
NEW YORK – Cattedrale Cattolica di San Patrizio – l’organo maggiore – 2
Michael T.C. Hey
All’organo maggiore Kilgen della cattedrale di San Patrizio a New York
CD JAV Recordings
La Cattedrale Cattolica di San Patrizio a New York è uno degli edifici gotici più grandi del mondo, superato da ben pochi altri (tra cui la Cattedrale Anglicana di New York, San Giovanni il Divino, più grande -anzi il più grande del mondo- ma incompiuto). All’interno conserva due grandi organi: quello gigantesco sulla porta principale costruito da Kilgen e ampliato più volte col passare del tempo, oggetto di questo CD, e un grande organo corale nel lato sinistro del transetto.
L’organo di cui parliamo stavolta è manco a dirlo tra i più grandi del mondo, con i suoi 180 registri reali tra cui numerosi fondi ed ance di 32’ al Pedale e un 64’ Acustico sempre al Pedale, e una intera sezione di registri violeggianti assegnabili a uno o più manuali a piacimento dell’organista.
Inutile dire che l’organo si presta ad un repertorio vastissimo, scegliendo i giusti registri, cosa che rende arduo l’approccio allo strumento per chi non ha dimestichezza con organi a 4-5 manuali e un numero di registri non inferiore a 70, ma se si sa domare questo gigante si hanno non poche soddisfazioni.
Il CD si apre con Richard Wagner, Ouverture dai “Maestri Cantori di Norimberga” nella trascrizioni di Edwin Lemare; prosegue con Sigfrid Karg-Elert, dall’Op.96 -I L’anima del Lago -VII L’Inno alle stelle; Pierre Cochereau, Scherzo Sinfonico improvvisazione trascritta da Jeremy Filsell; Ryan Dodge, Salmo 30; Dimitri Shostakovich, Preludio e Fuga in Re minore Op. 87 n.15 trascritto dall’esecutore; Jonathan Dove, Le canne danzanti; Maurice Ravel, Passacaglia trascritta dall’esecutore; chiude con Max Reger, Fantasia Corale Op.52 n.5.
Si tratta di una miscellanea di composizioni tedesche, francesi, americane e russe in cui la parte del leone la fanno le prime, specie considerando che i brani di Wagner, Cochereau, Shostakovich e Ravel sono trascrizioni di organisti americani tra cui l’esecutore, l’organista Michael T.C. Hey; i brani americani sono scritti da Autori viventi, tra cui spicca Dodge nato nel 1993. Peccato che non vi sia nessuna composizione italiana, specie di Pietro Alessandro Yon che fu a lungo organista di questa cattedrale.
Nelle composizioni in cui c’è la mano americana, Hey si destreggia molto abilmente: i ritmi sono sempre giusti, ruba qui e lì con disinvoltura e rende efficacemente i contrasti tra PP e FF. In questi ultimi, si apprezza la sonorità piena e grave dell’organo, dove i numerosi registri gravi e gravissimi sembrano quasi dominare sui numerosissimi fondi 8’ e 4’ e sulle poderose misture e le ance.
Nelle altre composizioni, lo stile dell’esecuzione si fa più compassato e più “ingessato” nei ritmi con poche libertà che pure avrebbero giovato se fossero state in misura maggiore. Nelle proprie trascrizioni Hey eccelle, e non poteva essere diversamente, con tutte le nouances che i pezzi prevedono.
Forse il pezzo migliore è “Canne Danzanti” di Dove che fa ascoltare davvero una danza turbinosa dei suoni dell’organo e quindi delle sue canne.
Il libretto, integralmente in Inglese, comprende note critiche su tutti i pezzi incisi, la storia degli organi della cattedrale, il curriculum di Hey, la disposizione fonica completa dell’organo maggiore usato per il CD; in copertina c’è il titolo del CD, uno scorcio della mostra dell’organo, la faccia di Hey; in quarta di copertina c’è una panoramica completa del grandioso strumento.
Consigliato a tutti quelli che apprezzano gli organi giganteschi e il repertorio otto/novecentesco.
Ottobre 2026
Graziano Fronzuto