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Josef Gabriel von Rheinberger Vol.I

Josef Gabriel von Rheinberger Vol. I

Berliner Dom Sauer Orgel

Michael Pohl

CD “Mottette” 12211

Ho già parlato dell’organo della Cattedrale Imperiale di Berlino, costruito da Wilhelm Sauer nel 1905, e di Michael Pohl alle sue tastiere. Stavolta si sfiora il non plus ultra poiché il CD contiene esclusivamente musica di Josef Gabriel von Rheinberger eseguite magistralmente su un organo assolutamente adatto.

Il contenuto del CD è il seguente: Sonata n.2 Op-65 in La b maggiore “Phantasia-Sonata”; Dieci Trii op.49; Sonata n.18 Op.188 in La maggiore. L’esecuzione fa ascoltare l’immensa paletta timbrica dello strumento e fa capire che siamo di fronte a musica e strumento quali capolavori assoluti. L’interpretazione è sicuramente “giusta” con tutte le gradazioni di Piano e Forte al posto adatto, secondo le intenzioni dell’autore, con i respiri e i rubati che ci si aspetta per godere al massimo di questi spartiti.

Fa piacere trovare tre pezzi incisi per intero (non è raro, per esempio, che della Sonata n.18 si ascolti solo il bellissimo Idillio) e questo è sicuramente un pregio del CD.

Tanto di cappello a Pohl per aver inciso Rheinberger padroneggiando da par suo l’organo Sauer utilizzandolo al meglio.

Il libretto -in Tedesco, Inglese e Francese- è esauriente nella descrizione dei brani e schematico nella descrizione del curriculum di Pohl; c’è anche l’immensa disposizione fonica dell’organo scritta su più pagine ed arricchita -cosa più unica che rara- della composizione dei registri di mutazione composta (Mixturen, Kornetten, Zymbel ecc.) con tanto di altezze delle singole file e dei ritornelli.

Consiglio questo CD a tutti gli appassionati d’organo poiché l’organo della Cattedrale Imperiale di Berlino non può mancare in nessuna collezione, specie dei Rheinbergeriani credenti e praticanti come me.

Febbraio 2022

Graziano Fronzuto

Berliner Dom Sauer Orgel

Berliner Dom Sauer Orgel

Michael Pohl

CD “Capriccio” 10571

Ascoltare sia pure in CD un organo di Wilhelm Sauer è sempre un piacere, specie quando si tratta del più grande strumento da lui costruito tuttora in condizioni originali: l’organo della Cattedrale Imperiale protestante di Berlino, con la sua ornatissima cassa monumentale.

A cimentarsi con questo RiesenOrgel (organo gigante) troviamo l’esperto Michael Pohl, che è stato a lungo titolare di questo strumento  Essendo nato nel 1940, ha compiuto i suoi studi durante la DDR e si è esibito nell’allora Unione Sovietica e in tutta la Repubblica Democratica Tedesca.

Dal libretto veniamo a sapere che la Cattedrale Imperiale di Berlino è stata costruita nella seconda metà del XIX sec. ed è dominata da una immensa cupola; l’organo fu installato alla fine dei lavori nel 1905. Dopo quarant’anni di onorato servizio, la cattedrale e l’organo furono vandalizzati durante i lunghi anni di abbandono durante la DDR; dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 e con l’unificazione della Germania nel 1991, si è quasi subito iniziato il restauro della cattedrale e del suo organo che, dopo lunghe discussioni sulla sua modernizzazione, è stato riportato com’era e dov’era consentendo a tutti di riascoltare i suoni originali Sauer e un organo dalla trasmissione pneumatica tubolare di immense dimensioni.

Il repertorio del CD è assolutamente adatto all’organo e permette di ascoltare autori poco noti in Italia e pezzi assai rari, di difficile reperimento a causa della loro difficoltà e della difficoltà di trovare un organo adatto al pari di questo.

Si comincia con Johann Friedrich Ludwig Thiele, Fantasia e Fuga cromatiche in La Minore; segue Felix Mendelssohn di cui ascoltiamo l’Ostinato in Do Minore, il Preludio in Do Minore, la Fuga in Fa minore, il Trio in Fa Maggiore, l’Allegro in Si b Maggiore e il Corale con Variazioni “Herzlich tut mich verlangen”; segue Albert Becker con la Fantasia e Fuga in Sol Minore Op. 52 e si conclude con la monumentale Passacaglia in Si minore di Anton Wilhelm Leupold.

All’ascolto si ha subito l’impressione di avere a che fare con un organo eccezionale, dai timbri fortemente caratterizzati, dal singolo Flauto o dalla singola Ancia solista alle grandiosità dei FFF; si viene così a dare pienamente ragione a coloro che hanno promosso il restauro filologico dello strumento piuttosto che una sua ricostruzione moderna, sia pure con le magie delle trasmissioni elettroniche.

Fra tutti i brani, la Passacaglia di Leupold colpisce per la sua ieraticità monumentale, piena, carismatica, degna delle Passacaglie della tradizione tedesca da Bach a Haendel per passare a Rheinberger e Reger.

Tanto di cappello a Pohl per aver inciso brani di questo tipo padroneggiando da par suo l’organo Sauer utilizzandolo al meglio.

Il libretto -in Tedesco, Inglese e Francese- è esauriente nella descrizione dei brani e schematico nella descrizione del curriculum di Pohl; c’è anche la disposizione fonica dell’organo scritta però in caratteri piccolissimi per farla stare in un’unica pagina lasciando l’ultima pagina inspiegabilmente bianca.

Consiglio questo CD a tutti gli appassionati d’organo poiché l’organo della Cattedrale Imperiale di Berlino non può mancare in nessuna collezione. Ringrazio particolarmente l’amico prof. Roberto Russi per avermi procurato il CD acquistandolo nella sacrestia della cattedrale e facendomene dono.

Febbraio 2022

Graziano Fronzuto

L’organo del Duomo di Spilimbergo

La musique d’orgue Italienne (Vol.1) “La Renaissance”

Massimo Nosetti

À l’orgue historique (16eme s.) de la Cathedrale Santa Maria Maggiore de Spilimbergo (reconstruction Zanin 1981)

CD Syrius SYR 141304

Il CD di cui parlerò oggi è una delle incisioni del compianto maestro Massimo Nosetti, scomparso a soli 53 anni nel 2013 per un male incurabile, che ho avuto il piacere di conoscere di persona e di restare in contatto con lui per vari anni.

Si tratta dell’incisione di vari pezzi del XV e XVI secc.: Andrea Antico, Frottola “occhi miei lassi”; Marcantonio Cavazzoni, Ricercare III; Jacobo Fogliano, Ricercare; Girolamo Cavazzoni, Hymnus “Ave Maris Stella”, Magnificat primi toni, Quia respexit, Deposuit, Suspecit, Gloria Patri; Andrea Gabrieli, Toccata del 5° Tono, Fantasia allegra; Claudio Merulo, Toccata prima del 5° tono; Giovanni Gabrieli, Canzon prima detta “La spiritata”, Canzon seconda; Girolamo Diruta, Ricercare dell’8° tono; Adriano Banchieri, Fantasia seconda, La Battaglia; Giovanni Maria Trabaci, Durezze et Ligature; Tarquinio Merula, Capriccio cromatico; Girolamo Frescobaldi, Toccata nona, Partite sopra l’aria de la Monica, dai Fiori Musicali, Messa della Madonna: Recercar dopo il Credo, Toccata per l’Elevazione, Capriccio sopra la Girolmeta.

Come si vede, il contenuto del CD consiste in una vera e propria miscellanea davvero ricca che comprende autori veneti ma anche dell’Italia centrale e meridionale (Trabaci). Sono tutti brevi brani che permettono all’interprete di mostrare tutte le possibilità timbriche dell’organo utilizzato.

Lo strumento non è l’originale di Bernardino Vicentino del 1524 poiché fu demolito nel corso dei “restauri” del Duomo di Spilimbergo nella prima metà del XX sec.; di esso si è conservata la cassa di Venturino da Venezia (sia pure molto integrata) che è stata rimontata com’era e dov’era in occasione della ricostruzione dell’organo da parte di Gustavo Zanin (Ditta Cav. Francesco Zanin di Gustavo Zanin) nel 1981. Si tratta di un organo di 12’ (tastiera e pedaliera iniziano dal Fa) di grandi dimensioni particolarmente sonoro e ben riuscito nel suo intento di far rivivere l’organo rinascimentale perduto. D’altronde basta ascoltare Nosetti su questo strumento per rendersi conto che la tradizione veneta non è morta ma rivive nell’opera di Zanin che riesce nel difficile compito di far rinascere un organo cinquecentesco in maniera autentica e convincente.

Il libretto, in Francese e in Italiano, è esauriente e documentato e arricchisce il CD in modo impeccabile. Naturalmente è riportata la disposizione fonica dell’organo e le sue caratteristiche e c’è una foto dell’interprete alla consolle di un organo callidiano (non è la consolle di quest’organo). La copertina ritrae l’organo con i suoi portelli e la sua cantoria con i riquadri dipinti da Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “il Pordenone”, ricomposti dopo la demolizione com’erano e dov’erano. Le figure ritraggono: Assunzione di Maria (portelli chiusi); Caduta di Simon Mago (portello aperto di sinistra); Conversione di Saulo (portello aperto di destra). La cantoria è formata da cinque tavole con le Storie della Vergine, mentre negli spazi laterali sono raffigurati dei Paggi.

Lo strumento, che ho suonato grazie all’amico avv. Lorenzo Marzona e di cui ho un bel ricordo, ha dei timbri particolarmente belli e ben caratterizzati, ben ripresi dal tecnico della Syrius Bernard Seveu.

Le interpretazioni di Nosetti sono tutte di alto livello, all’altezza della fama di questo artista scomparso troppo presto; riesce a non far apparire monotona la lunga serie di pezzi incisi anzi li caratterizza uno per uno con l’interpretazione “giusta” per timbrica, ritmica, tecnica e anche un po’ di “rubato” che non guasta.

In definitiva un CD che tutti gli appassionati dell’organaria veneta dovrebbero avere nella propria collezione così come anche coloro che hanno apprezzato Massimo Nosetti in vita, rimpiangendo di non averlo ascoltato abbastanza.

Febbraio 2022

Graziano Fronzuto

Organs in the City of Cork, Ireland

Organs in the City of Cork – Ireland

Colin NIcholls

Organi delle Chiese della città di Cork – Irlanda

CD “Organo Pleno”

La città di Cork, antica e storicamente importante, conserva numerose chiese ciascuna con il proprio organo a canne; in questo CD vi è una ricca antologia di questi. Naturalmente si comincia dalla Cattedrale Anglicana di St Fin Barre che conserva un grande organo a 4 manuali più volte rimaneggiato e attualmente si presenta come risultato del lavoro di Shepherd & Sons nel 1989, su cui vengono eseguiti la Fanfara di Francis Jackson e il Preludio n.4 in Fa di Charles Villiers Stanford.

Si prosegue con il North Presentation Convent che possiede un organo Joseph Walker ad un solo manuale su cui vengono eseguiti i Pezzi 7 e 4 di Samuel Wesley, l’Andante pastorale di Charles Wesley e il Preludio e Fuga in Sol ancora di Samuel Wesley.

Quindi è la volta della Cattedrale Cattolica di St. Mary & St. Ann che contiene un organo E.F. Walcker del 1922, ampliato da Henry Willis & Sons nel 1967 per l’esecuzione del Tema e Variazioni di Henrik Andriessen e il Preludio n.3 in MI b di Charles Villiers Stanford.

Si passa quindi alla Christ Church con l’organo di Thomas C. Lewis del 1878 su cui vengono eseguiti due Improvvisi Corali (Op.65 n.5 e Op.65 n.59) di Siegfried Karg Elert e il Preludio n.6 in Mi b di Charles Villiers Stanford.

La chiesa di Sant’Agostino conserva un organo R.F. Meates & Son di Dublino a tre manuali su cui vengono eseguiti Epitaphe di Louis Vierne e il Preludio n.5 in Sol di Charles Villiers Stanford.

Si passa quindi a Santi Pietro e Paolo che contiene un organo Bryceson & Morton del 1876 a tre manuali su cui vengono eseguiti la Toccata in si minore di André Fleury, il Lied e la Pastorale di Louis Vierne, Incantation pour un Jour Saint di Jehan Langlais e il Preludio n.1 in Mi di Charles Villiers Stanford.

Il CD si chiude ancora con l’organo della Cattedrale Anglicana su cui vengono eseguiti il Psalm Prelude di Herbert Howells e il Postludio n.2 in Sol minore di Charles Villiers Stanford.

Come si vede c’è parecchia carne al fuoco concentrata in un unico CD di particolare pregio. I brani di Stanford aiutano a cogliere le sfumature, le analogie e le differenze tra i vari organi su cui sono stati oculatamente distribuiti; gli altri brani sono particolarmente adatti agli organi su cui vengono eseguiti e le interpretazioni di Nicholls -tutte di alto livello- esaltano quest’aderenza tra organo e pezzo eseguito.

Dal punto di vista tecnico il CD si dimostra particolarmente ben riuscito: i tecnici della Organo Pleno sono riusciti ad effettuare un’ottima presa sonora in ciascuna delle chiese, differentissime per stile e per caratteristiche geometriche e acustiche nonché per il posizionamento dei rispettivi organi.

Il libretto esclusivamente in Inglese non è particolarmente voluminoso, nonostante tutto contiene la storia delle chiese, degli organi e le foto (sia pure piccole ma ben leggibili) degli esterni e degli interni con tanto di organi in evidenza. Vi sono inoltre gli indirizzi toponomastici e le disposizioni foniche complete di tutti gli organi, anche dei più grandi, senza rinunciare alla leggibilità dei caratteri usati.

Dal punto di vista interpretativo, Nicholls dà il meglio di sé con Stanford (e non vi erano dubbi) e nelle composizioni di autori anglosassoni, tuttavia anche i brani francesi (Vierne, Langlais) o olandesi (Andriessen)  vengono resi beni e con uno spirito interpretativo degno di nota.

Il CD mi è stato donato dall’amico Steve Dunk ed è indubbiamente una rarità dato che si vende a Cork ed era al più reperibile sul sito della Casa Editrice ed ora è introvabile. E ciò è un vero peccato dato che dovrebbe costituire un esempio per le città storiche ancor oggi ricche di organi preziosi e importanti purtroppo spesso bistrattati.

Febbraio 2022

Graziano Fronzuto

Orgelportrait St. Anna – Augsburg

Orgelportrait St. Anna – Augusburg

Karl Maureen

Organo della chiesa di Sant’Anna in Augusta (Baviera)

(AR) CD 001 GEMA

Ho già parlato dell’organo di Sant’Anna ad Augusta in quest’articolo monografico in cui ho messo in evidenza la sua importanza storica di testimone dell’incontro del cardinale Tomaso de Vio (“il cardinal Cajetano”) con Martin Lutero e con Jakpb Fugger (“il ricco”).

Stavolta descrivo un CD registrato sull’attuale strumento che occupa la monumentale magnifica cassa che ha contenuto l’organo del 1512 di Johann Behaim von Dobrau e che dimostra le possibilità foniche dello strumento. Il CD contiene una miscellanea di brani dal barocco al moderno: si comincia con Johann Sebastian Bach, Preludio in Do maggiore BWV 547, Trio in La minore BWV 529, Fuga in Do maggiore BWV 547; Jean Francaix, Suite Carmelite che occupa le 6 tracce successive; Felix Mendelssohn, Sonata V in Re minore che occupa le ulteriori tre tracce; Richard Heller, Organology (1978); Guy Bovet, Salamanca (1986); Max Reger, Salmo di Grazie dall’op. 145.

Come si vede c’è un po’ di tutto e l’organo risponde bene alle esigenze timbriche di ciascun brano. Diverso è il discorso per le interpretazioni di Maureen, tecnicamente impeccabili ma troppo “ingessate” nel rigore ritmico e nelle nouances musicali dei brani. Sicuramente Bach esce di gran lunga vincitore nel confronto con gli altri compositori, non solo per le caratteristiche dei brani ma anche e soprattutto per come viene eseguito da Maureen.

Il libretto -in solo Tedesco- contiene la storia dell’organo, uno schizzo prospettico dello strumento, una nota sui brani eseguiti e il curriculum dell’organista con una sua foto che occupa un’intera pagina; si conclude con la disposizione fonica attuale dello strumento.

Per quanto riguarda il reperimento del CD, non so cosa dire: a me è stato regalato dalla sacrista dopo che avevo suonato l’organo; le era piaciuto così tanto da rendermi degno di un tale omaggio. Presumo che sia reperibile in internet nel sito della chiesa o in quello della casa editrice.

In conclusione, fatta la tara delle interpretazioni di Maureen, l’organo è così bello all’ascolto che ne consiglio l’acquisto. Il CD non deluderà gli appassionati dell’arte organaria tedesca di fine XX sec.

Febbraio 2022

Graziano Fronzuto