da Graziano Fronzuto | 14 Feb, 2022 | Musica
West European Organ Works
Ignace MIchiels
Organo Klais della Cattedrale del SS. Salvatore di Brugge (Bruges)
DCCD “Digi Classics” 10037
Il CD che descrivo oggi è una vera e propria miscellanea di autori tedeschi, belgi e francesi (nessun italiano, si badi) per mostrare le capacità dell’organo Klais della cattedrale di Brugge.
Si parte con J.S.Bach, Sinfonia della Cantata n. 28; si prosegue con Josef Gabriel Rheinberger, Intermezzo della Sonata n.4; Joseph Jongen, Toccata in Re b maggiore; Nigel Ogden Scherzo per il coniglio bianco; Nigel Ogden, Penguine Playtime; Louis Vierne, Carillon de Westminster; Eduard Batiste, Andante in la minore; Theodore Dubois, Toccata in Sol Maggiore; Alexandre Guilmant, Marcia su tema di Haendel; Henri Mulet, Tu es Petra dagli Schizzi Bizantini; Louis Léfébure-Wély, Marcia in Do maggiore; Charles Marie Widor finale dalla Sinfonia n.8 in Si maggiore.
Come si vede, tranne Bach, si tratta di tutti autori vissuti tra il XIX e il XX sec. fino ad arrivare al contemporaneo Ogden, nato nel 1954, periodo congeniale alla disposizione fonica dell’organo, debitamente riportata nel libretto.
Michiels si destreggia bene nel repertorio anche se vi sono autori decisamente distantissimi l’uno dall’altro cosa che l’interprete risolve con una certa rigidità nei tempi (fin troppo metronomici, soprattutto in Widor e Rheinberger) e nei cambi di tastiere e registri.
I brani meglio riusciti sono le due Marce, quella di Guilmant su tema di Haendel, e quella di Léfébure-Wély che ben si adattano al modo di suonare di Michiels.
Tuttavia il materiale registrato è tanto e qui e lì si sentono sprazzi di altissima levatura che rendono il CD interessante, nonostante la miscellanea proposta. Forse più per non conoscenza che per altro non vi sono brani Italiani né di altre nazioni, per esempio Inglesi, che nel periodo considerato hanno un repertorio di tutto rispetto (penso a Capocci, Bossi o a Elgar). Discorso a parte per l’Inglese Nigel Ogden, organista da teatro, il cui repertorio si rifà agli spettacoli teatrali che di volta in volta accompagna.
Il CD si completa con un libretto con una bella foto dell’organo nella sua monumentale cassa settecentesca e contiene il solo curriculum dell’organista tradotto in ben sei lingue tra cui anche l’Italiano e la disposizione fonica dell’organo di cui non viene dato alcun cenno storico.
Il CD è in vendita nel book shop della cattedrale di Brugge e mi è stato regalato da mio fratello Espedito che l’ha visitata ma dovrebbe essere reperibile anche in internet, per chi è interessato alla musica d’organo di Francia, Belgio, Germania del XIX e XX sec.
Febbraio 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 11 Feb, 2022 | Musica
Carl Philipp Emanuel Bach
The Organ Works
Jacques Van Oortmerssen
Organo Batz (1826) Onze Lieve Vrouwe Kerk – Harderwijk, Paesi Bassi
BIS CD 569
Il CD che descrivo oggi testimonia la grandezza di Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788) nella musica d’organo, cosa che in genere è abbastanza ignorata, dato che si preferisce la sua bravura come compositore di musica strumentale, orchestrale e, per quanto riguarda il nostro ambito, al più del clavicembalo.
Eppure fu un grande compositore anche per organo, come appunto questo CD dimostra. Il primo brano è il Preludio in Re Maggiore Wq 70 n.7 (1756), seguito da 4 Sonate tripartite (in tre movimenti) per “il organo solo” (sic) rispettivamente Fa maggiore Wq 70 n.3 (1755), La minore Wq 70 n,4 (1755), Re maggiore Wq 70 n. 5 (1755), Sol minore Wq 70 n.6 (1755), e termina con la Fantasia e Fuga in Do minore Wq 119 n.7 (1756).
Come si vede, i brani per organo sono stati composti da Carl Philipp Emanuel Bach in soli due anni: nulla prima e nulla dopo per lo strumento preferito dal grande padre Johann Sebastia. Tuttavia proprio questa concentrazione in due soli anni fa di queste opere per organo un “corpus” estremamente compatto sia dal punto di vista stilistico sia dal punto di vista strettamente cronologico.
Nelle Sonate si cercherebbe invano qualche eco dello stile paterno; al contrario si trovano più differenze che somiglianze. Lo stile è decisamente protoromantico e già si sentono i prodromi della forma-sonata, che troverà la più ampia caratterizzazione con le Sonate di W.A.Mozart, F.J.Haydn. M.Clementi e L.van Beethoven.
Più vicini allo stile del padre, se proprio vogliamo cercare queste somiglianze, il Preludio e la Fantasia e Fuga che aprono e chiudono il CD, sebbene prevalga anche qui l’afflato protoromantico tipico del compositore, con passaggi fortemente drammatici alternati ad altri più decisamente tranquilli per non dire languidamente romantici.
L’interprete pur valentissimo non concede troppo spazio al “rubato” e alle nouances che i brani richiederebbero per essere filologicamente eseguiti, nondimeno lo stile viene rispettato anche con una oculata scelta dei registri (nel libretto vengono forniti anche i registri utilizzati per ogni brano) e con un rigore esecutivo pari in tutti i brani.
Il giudizio è complessivamente positivo, anche se la musica andava presa un po’ più “a briglia sciolta” pensando più a Beethoven che non a Bach padre (la cui ombra sembra incombere sull’interprete molto più del dovuto), ascoltando attentamente i brani e fatta la tara delle influenze paterne introdotte dall’interprete, si ha una buona idea sul rapporto tra Carl Philipp Emanuel e l’organo e sulla sua concezione della musica organistica anche se limitata a soli due anni della sua vita artistica.
Il libretto, sufficientemente esauriente, è in Inglese, Francese e Tedesco; c’è la disposizione fonica dell’organo ma non una sua fotografia e si conclude con una fotografia dell’interprete in atteggiamento pensoso con una matita in mano.
Data la rarità della musica incisa, il CD è consigliabile a tutti gli appassionati della musica di Carl Philipp Emanuel Bach e più largamente agli appassionati del periodo preromantico.
Febbraio 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 12 Gen, 2022 | Musica
ALBERT SCHWEITZER
Johann Sebastian Bach
CD Magic Talent 48045
Albert Schweitzer (Kayersberg, Alsazia, 14 gennaio 1875 – Lambarené, Gabon, 4 settembre 1965) fu un uomo dalla vita complessa e avventurosa; prima di tutto fu un medico missionario, fondando in Africa l’ospedale di Lambarené, fu organista di eccelso livello, fu storico della musica e teologo. Inoltre per le sue altissime benemerenze umanitarie fu insignito del Premio Nobel per la pace nel 1952.
Viaggiò molto, soprattutto per promuovere le attività del suo ospedale e cercare finanziamenti, e durante questi viaggi incise dei dischi che col passare del tempo sono divenuti storici e sono stati riversati su CD per avere un’idea delle sue eccelse interpretazioni. Va detto che a Lambarené aveva a disposizione un Pedalpiano verticale donatogli da alcuni ammiratori e con quello si manteneva in esercizio quando aveva un momento libero.
Il CD di cui parliamo oggi raccoglie una serie di incisioni del 1935 e del 1936 di opere di Bach molto note che ci consentono di avere un’idea abbastanza precisa delle doti artistiche del Dottore (veniva chiamato così).
Il primo brano è la Toccata e Fuga in Re minore BWV 565 registrato il 18 dicembre 1935; segue la Fantasia e Fuga in Sol minore BWV 542 registrata fra il 16 e il 18 dicembre 1935; la Fuga in La minore BWV 543 registrata nell’ottobre 1936; la Fuga in Sol Minore BWV 578 registrata fra il 16 e il 18 dicembre 1935; 7 Corali registrati nell’ottobre 1936. La cosa mi fa particolarmente felice poiché il 18 dicembre è la ricorrenza di San Graziano Vescovo di Tours quindi è il mio onomastico. Sapere che Schweitzer ha registrato dei brani in quella data è emozionante.
Le interpretazioni sono di altissimo livello; certo sono molto lontane da quelle cui siamo abituati attualmente, ma sentire i fraseggi perfettamente portati, i legati impeccabili, gli staccati né troppo secchi né troppo prolungati, la linea melodica (soprattutto nei corali) ben portata e chiaramente udibile senza “sporcature” di sorta rende il CD un documento prezioso.
Il libretto purtroppo è limitato ad una stringata cronologia della vita di Schweitzer; è anche riportato il viaggio in America in occasione del quale tenne delle lezioni-conferenza tra cui quelle cui partecipò la mia insegnante Tina Guglietta che può definirsi a buon diritto sua allieva e che mi ha trasmesso immutato l’amore per Bach del Dottore che fu anche suo.
Tornando ai brani del CD, colpiscono le scelte dei registri, i cambi di tastiera, i ritmi sempre giusti e sempre nobili, che rivelano lo stile del Dottore così personale e così diverso dagli stili degli organisti più recenti. Già il celebre incipit della Toccata e Fuga in Re Minore fa capire tante cose: la scelta dei registri, dei ritmi, dei fraseggi e quant’altro caratterizza il brano tutti trattati con impeccabile maestria e granitica coerenza.
Non stupisce quindi che a settant’anni di distanza dalla registrazione (il CD è del 2005) questi brani incisi da Schweitzer negli anni ’30 del XX sec. vengano riproposti in una collana di vasta diffusione: significa che il Dottore, con le sue interpretazioni, ha ancora molto da dirci e da darci.
Gennaio 2022
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 17 Dic, 2021 | Musica
El órgano de la Capilla Real
Los Tesoros de Palacio
Palacio Real de Madrid
Organista José Luis Gonzales Uriol
Organistas de las Capillas Reales Secc. XVI-XVIII
CD RTVE Palacio Real – Madrid
Il CD di cui parliamo è una autentica rarità dato che è stato realizzato espressamente per gli ospiti del Palazzo Reale di Madrid nel 1995 ed è fuori commercio. Ne sono entrato in possesso grazie a mia sorella Rosanna che ha fatto parte di una delegazione ministeriale per un incontro UE a Madrid cui è stato gentilmente donato e che a sua volta me l’ha ancor più gentilmente regalato e colgo l’occasione per ringraziarla pubblicamente.
Si tratta di una edizione di pregio, degna del Palazzo Reale di Madrid, particolarmente ricco di opere d’arte e che ha saputo conservare come una reliquia il pregevolissimo organo della Cappella Reale (contrariamente a quanto successo a Caserta, nella cui Cappella Reale erano presento ben due organi di Domenico Antonio Rossi, danneggiati durante la guerra e mai più ripristinati, purtroppo).
L’organo è stato costruito da tra il 1756 ed il 1759 da Leonardo Fernández Dávila ma non fu installato in quanto i lavori di decorazione della Cappella non erano stati ancora ultimati. Fu infine ingrandito ed installato dall’organaro di Maiorca (ma di origini svizzere) Jordi Bosch tra il 1771 e il 1772 su commissione del re Carlo III (che era stato precedentemente re di Napoli e fondatore della Reggia di Caserta). Di recente, precisamente nel 1994, è stato sottoposto a restauro conservativo da Gerhard Grenzig ed inaugurato da Montserrat Torrent il 15 novembre di quello stesso anno. L’organo è composto da tre tastiere (dal basso verso l’alto: Cadireta Interior. Ecos, Mayor) e pedaliera ed ha una ricchissima dotazione di ance, sia interne sia en chamade che ne caratterizzano la sonorità.
I brani incisi sono:
Antonio da Cabezon – Pavana con su glosa, Diferencias sobre “el canto llano del caballero”, Diferencias sobre “La Gallarda milanesa”, Tiento del Premier tono
Francisco de Soto – Verso de VI° Tono
Bernardo Clavijo del Castillo – Tiento de segundo tono por Gesolreud
Juan del Vado – Obra -de lleno- de 1° Tono
Sebastian Duron – Primer Tiento de IV° Tono, Gaytilla de Mano izquierda
Diego Xaraba y Bruna – Obra en lleno de 3° Tono
Joaquin de Oxinaga – Fuga de primer modo
Félix Maximo López – Verso de II° Tono, Verso de V° Tono
José de Nebra – Sonata en Fa Mayor, Batalla de Clarines
Juan Sesé – Intento Modo VII°
José Lidón – Sonata IV, Intento a 4 Ave Maris Stella
I musicisti sono stati tutti organisti della Cappella Reale; sono presentati in ordine cronologico e gli ultimi a partire da Oxinaga hanno suonato su questo strumento, mentre i predecessori hanno avuto a disposizione altri organi rimpiazzati da questo. Il nome più noto è ovviamente Antonio da Cabezon cui è stato dedicato molto spazio con ben quattro brani incisi.
Gli altri compositori sono nondimeno interessanti e la scelta dei brani ce ne dimostra il valore, grazie anche all’impeccabile esecuzione di Gonzalez Uriol che dà prova di grande abilità e di profonda sensibilità musicale. Sono rari i dischi in cui si fondono così bene i brani incisi, l’interpretazione dei brani e l’organo. Qui siamo al non plus ultra della fusione tra musica, interprete e organo.
Il voluminoso libretto, che entra a stento nelle guide della shell, è unicamente in Spagnolo ed è particolarmente ricco di notizie sulla storia degli organi della Cappella Reale di Madrid, sui brani incisi e sugli autori. Peccato che non vi sia la disposizione fonica dell’organo, che mi è stata inviata cortesemente dall’organaro restauratore e che riporto per completezza:
ORGANO MAYOR (tercer teclado)
Registros de mano izquierda
Lleno
-Flautado 16’
-Flautado 8’
-Octava 4’
-Violon de Madera 16’
-Violon de Madera 8’
-Docena y Quincena (2’2/3’ + 2’)
-Lleno de 5 hileras
-Nazardos de 4 hileras
-Corneta Tolosana de 3 hileras
Lengüeteria interior
-Trompeta Real 8’
-Fagot de Madera 8’
-Orlo 16’
Lengüeteria exterior
-Clarin de Bajos 8’
-Chirimia 4’
-Violeta 2’
-Orlo 8’
-Viejas de Madera 16’
Registros de mano derecha
Lleno
-Flautado 16’
-Flautado 8’
-Octava 4’
-Violon de Madera 16’
-Violon de Madera 8’
-Tapadillo 4’
-Flauta dulce de Madera 2 hileras (4’)
-Docena y Quincena (2’2/3’ + 2’)
-Lleno de 5 hileras
-Nazardos de 4 hileras
-Corneta Tolosana de 3 hileras
Lengüeteria interior
-Trompeta de Madera 32’
-Trompeta Real 8’
-Fagot de Madera 8’
-Orlo 16’
Lengüeteria exterior
-Trompeta Magna 16’
-Clarin Primero 8’
-Clarin Segundo 8’
-Chirimia 4’
-Orlo 8’
-Viejas de Madera 16’
PEDAL
-Contras 16’
-Contras 8’
-Tambor y Timbal
-Temblor Suave
-Temblor Fuerte
ECOS (segundo teclado)
Registros de mano izquierda
Lleno
-Flautado 8’
-Violon de Madera 8’
-Tapadillo 4’
-Lleno de 3 hileras
-Nazardo de 3 hileras
Lengüeteria
-Trompeta Real 8’
-Bajoncillo 8’
-Imitacion Voz Umana en Ecos 8’
Registros de mano derecha
Lleno
-Flautado 8’
-Violon de Madera 8’
-Tapadillo 4’
-Flauta Traversa de Madera 8’
-Lleno de 3 hileras
-Cimbala de 4 hileras
-Corneta de 6 hileras
Lengüeteria
-Trompeta Magna 16’
-Trompeta Real 8’
-Clarin 8’
-Chirimia Alta 4’
-Imitacion Voz Umana en Ecos 8’
CADIRETA INTERIOR (primer teclado)
Registros de mano izquierda
Lleno
-Flautado Violon 8’
-Tapadillo 4’
-Quincena 2’
-lleno de 3 hileras
Lengüeteria
-Trompeta Real 8’
-Voz Humana a la Franzesa 8’
Registros de mano derecha
Lleno
-Flautado Violon 8’
-Tapadillo 4’
-Quincena 2’
-lleno de 3 hileras
-Octava de Corneta
-Corneta de 4 hileras
Lengüeteria
-Trompeta Real 8’
-Imitacion de Voz Humana en tono de Trompeta Magna 16’
-Voz Humana a la Franzesa 8’
Come si vede, si tratta di un tipico organo classico Spagnolo, con i Llenos (ripieni) e le Lengüeterias (batterie di ance) presenti su ciascuna tastiera e di cui i brani incisi danno nobile prova. Il CD è pregevolissimo ed è un vero peccato che non sia mai stato disponibile sul mercato. In conclusione, avere questo CD nella propria collezione è un vero privilegio di cui ancora una volta ringrazio mia sorella Rosanna.
Dicembre 2021
Graziano Fronzuto
da Graziano Fronzuto | 23 Mag, 2020 | Litterae, Musica
Matteo Iannone
Musiche per Organo
Paolo Bottini all’organo Mascioni (1950) del Santuario di Pompei
Fugatto FUG 081
Matteo Iannone è stata un’importante figura musicale dell’Italia centro-meridionale; dal 1985 al 2006 è stato organista della Basilica Santuario della Beata Maria Vergine del Rosario di Pompei per il cui organo e per il cui coro ha composto un imponente numero di opere musicali. Questo CD contiene 32 brevi brani per organo che consentono la piena conoscenza delle varietà timbriche dell’organo Mascioni per il quale sono state concepite. La brevità non deve indurre a pensare ad una ispirazione rapsodica e frammentaria ma all’uso liturgico cui queste musiche erano destinate, nei brevi interludi concessi all’organo nelle celebrazioni svolte nella Basilica.
L’interprete, Paolo Bottini, forte della sua esperienza della musica tonale del XX sec. ed in particolare di quella di Federico Caudana, riesce a coinvolgere bene l’ascoltatore nell’accostarsi a questo repertorio, tonale ma con raffinati cromatismi, fatto di brevi pezzi molto caratteristici e che sfruttano l’intera gamma sonora dello strumento, incluso il “corpo di canne in cupola” e le campane tubulari che lo contraddistinguono.
I brani coinvolgono con il loro fluire tranquillo e meditativo, ispirato all’acustica della Basilica. I bei timbri sinfonici dell’organo esaltano le interpretazioni di Paolo Bottini che legge queste pagine con profonda attenzione e con estrema professionalità, unita alla sua consueta sensibilità di interprete.
Il CD è destinato al mercato Italiano come dimostra il libretto unicamente nella nostra lingua dove vengono descritti alcuni dei brani incisi, la biografia dell’autore e quella dell’interprete, con un’ampia parte destinata alla storia e alla descrizione dell’organo, curata da chi scrive che ha avuto modo di suonare ed apprezzare l’organo sin dal lontano 1987 con l’organista storico della Basilica fra’ Nicolino Sicignano (1907 – 1990) che aveva suonato l’originale organo Inzoli (trasferito nella Cappella dell’Istituto Beato Bartolo Longo) e lo stesso organo reintonato alla tedesca da E.F.Walcker negli anni ’30 del XX sec. nonché l’attuale organo Mascioni progettato da Fernando Germani e Vincenzo Mascioni.
I bei fondi e le bellissime ancie emergono in tutto il loro fulgore; anche i ripieni, possenti, si fanno sentire e ben si adattano ai brani proposti.
Complessivamente il CD è di piacevolissimo ascolto e permette di apprezzare un grande organo che purtroppo è oggi sostanzialmente inutilizzato sostituito nell’uso liturgico da un elettrofono sin dal 1993 e successivamente da un piccolo organo “ibrido” collocato nella crociera, come ha avuto modo di rendersi conto chiunque abbia ascoltato in TV la Messa spesso trasmessa dalla Basilica. E ciò è un vero peccato perché nonostante le proporzioni gigantesche dell’organo la cantoria che lo sorregge può contenere un grande gruppo corale atto ad accompagnare qualsiasi Messa magari proprio con musiche di Iannone che rischiano di finire nel dimenticatoio proprio nel luogo dove sono state concepite.
E ciò proprio con l’uscita di questo CD dedicato alla sua Arte che purtroppo è stato pubblicato postumo a causa dell’improvvisa scomparsa dell’autore nell’aprile 2020.
Maggio 2020
Graziano Fronzuto